
L’Università di Pavia si conferma al quarto posto tra gli Atenei italiani nella classifica del MIUR per l’assegnazione della quota premiale di finanziamenti erogata in base al merito.
Una classifica stilata dal Ministero tra 54 Università italiane, tenendo conto dei settori chiave di ricerca e didattica.
La ripartizione del fondo 2011 vede al primo posto il Politecnico di Torino, seguito dalle Università di Trento, di Ca’Foscari-Venezia, e di Pavia. L’Ateneo pavese si conferma quindi al quarto posto nella graduatoria generale nazionale e prima tra le università lombarde; prima anche tra gli atenei pluridisciplinari e storici.
Pavia riceve una «quota premiale» di 18,78 milioni di euro, pari al 15,2 per cento del fondo ministeriale che per il 2011 supera i 123 milioni. Una quota di poco superiore a quella dello scorso anno: nel 2010, infatti l’Ateneo pavese (sempre al quarto posto in Italia) aveva ricevuto il 2,24% del totale del fondo premiale, una quota quest’anno passata al 2,26% e che sale al 2,52% per il solo parametro della ricerca.
Un esito estremamente positivo per il Rettore Angiolino Stella, che così commenta:
«Si tratta di un riconoscimento importante, oltre che prezioso; la conferma del quarto posto valorizza Pavia come Research University, attenta ai giovani e impegnata in progetti di ricerca sempre più internazionali.Il risultato del 2011 è decisamente importante: in un periodo di generale diminuzione dei finanziamenti ci permette di contare su un aumento di alcuni milioni di euro sul fondo di finanziamento complessivo, e ci sprona ad andare avanti con spirito di collaborazione, coesione e condivisione di obiettivi”.
Al Politecnico di Torino è stata assegnata una 'quota premiale' di 22,8 milioni di euro, a Trento sono andati 11,47 milioni e a Ca'Foscari 11,56 milioni. Tra gli atenei virtuosi, dopo Pavia ci sono Ferrara, la Statale di Milano, il Politecnico di Milano, Bologna, Udine e Roma-Tor Vergata. La classifica, che nella top 10 ricalca quella del 2010, vede invece agli ultimi posti le Università di Roma Tre (quota premiale pari al 9,78% del finanziamento ministeriale complessivo), Palermo (9,67% e Messina (8,5%).
Alcune università, come Camerino, Macerata e Urbino non partecipano alla quota premiale. Considerando il peso della quota dimensionale, l'ateneo che riceve complessivamente più fondi è Roma-La Sapienza, con un totale di 512,7 milioni di euro, davanti a Bologna con 380 milioni.