Rinnovare le concessioni idroelettriche affinché i territori che possiedono le risorse idriche possano compartecipare maggiormente agli utili. E’ quanto chiede un
ordine del giorno presentato da PdL- Lega Nord e votato a maggioranza, con l’astensione dei gruppi di minoranza, oggi dal Consiglio regionale al termine del
dibattito sul federalismo demaniale.
L’ordine del giorno evidenzia che “a fronte dell’enorme ricchezza generata dallo sfruttamento idrico, che in Lombardia può essere stimata in diverse centinaia di milioni di euro all’anno, ai territori interessati vengono
riconosciuti canoni che si attestano attorno a una percentuale stimata al 3-4% del valore dell’energia prodotta”.
A presentare in Aula l'ordine del giorno poi approvato anche il capogruppo leghista Stefano Galli. “Con l’approvazione del federalismo demaniale si passa dalla teoria alla pratica. Si tratta di un’opportunità senza precedenti per la nostra Regione, per i Comuni e le Province lombarde che d’ora in poi avranno la possibilità di valorizzare al meglio tutti quei beni, finora nelle mani dello Stato. Parliamo di un patrimonio di circa 3 miliardi e della cessione ai Comuni di 9127 immobili, 9832 terreni e una settantina di aeroporti”.
Il documento invita poi la Giunta a considerare l’opportunità di coinvolgere maggiormente su questa questione le Province affinché venga “garantita una gestione efficiente dei bacini idrografici” e a stringere accordi “in tempi rapidi con le altre Regioni per le pertinenze dei laghi in ambito sovra regionale”, come il Garda (Veneto e Trentino) e il Maggiore (Piemonte e Svizzera).
Prima della votazione finale, in Aula si è svolto un intenso dibattito che ha visto protagonisti tutti i gruppi consiliari (qui
una sintesi). In particolare, il Pd ha presentato con il consigliere
Alessandro Alfieri un suo ordine del giorno, appoggiato anche da Sinistra ecologia libertà e Pensionati. “Il federalismo fiscale deve essere
un’operazione di vera equità e di redistribuzione delle risorse. Come PD siamo naturalmente interessati a un cambiamento in grado di rendere l’organizzazione dello Stato più efficiente e adeguata alle esigenze dei tempi. Nel caso del federalismo demaniale è importante però che i
provvedimenti rispondano alle aspettative degli Enti Locali, i quali, in un periodo di difficoltà a far quadrare i bilanci, potrebbero non riuscire a valorizzare i beni acquisiti. Per questo bisogna fare in modo che i beni oggetto di trasferimento siano individuati in accordo con gli enti territoriali, in modo da poter essere gestiti e valorizzati al meglio e non diventare veicolo di nuovi tributi”.
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