Mantova
Palazzo del Podestà, verso l'apertura del cantiere
Prosegue il progetto di recupero del Palazzo del Podestà, per non dissipare 3,5 milioni di euro, che tra interventi già effettuati, e i risarcimenti delle imprese, il Comune sarebbe costretto comunque a pagare nel caso di stop ai lavori.
“Non abbiamo perso tempo - ha affermato il sindaco Nicola Sodano martedì 8 novembre dopo la riunione di Giunta - . Ricordo che la commissione tecnica non poteva riunirsi perché mancava il dirigente dei lavori pubblici, nominato solo il 20 settembre 2010. Ricordo, anche, che un commissario ha rinunciato per motivi di salute al suo incarico ed è stato poi sostituito.
La commissione tecnica ha, infine, concluso l'esame dei progetti lo scorso agosto e solo il 25 ottobre il nostro ufficio legale ci ha mostrato le cifre da pagare nel caso avessimo rinunciato all'appalto. Quindi andiamo avanti”.
“Possiamo scegliere – ha continuato l'assessore alle Infrastrutture Giampaolo Benedini – tra gettare nella spazzatura 3,5 milioni di euro o ricavare uno spazio per i mantovani spendendone 14”. La Giunta ha, così, deciso all'unanimità per la seconda opzione ed ha dato mandato al dirigente Carmine Mastromarino di procedere con l’apertura delle buste contenenti le quattro offerte.
L'impresa complessiva dovrebbe costare 23 milioni di euro fra primo e secondo stralcio, di cui i 14 milioni del primo sono già stati collocati in cassa. Da questa fase iniziale dei lavori dovrebbe già scaturire la completa messa in sicurezza dell'intero complesso. I tempi previsti per il primo stralcio dei lavori si aggirano attorno ai 30 mesi.
Il Palazzo del Podestà non ospiterà, come è stato deciso dalle precedenti amministrazioni, né l'ufficio del sindaco, né la sala consiliare, che rimarranno nella sede di via Roma 39, a testimoniare la linea di continuità con la memoria storica dei cittadini.
Il sindaco ha annunciato che al piano terra si insedierà il City center, il punto informativo della città, dove si trovava il Gonzaga point fino a qualche anno fa, mentre al primo piano si sta studiando la collocazione dell'ufficio dell'assessorato al turismo.
La ristrutturazione del Palazzo è stata confermata anche in vista della candidatura di Mantova, (prevista per il prossimo anno) a capitale europea della cultura per il 2019.
“Abbiamo visto le linee generali del bando – ha precisato Sodano – per partecipare occorre un progetto di alta valenza culturale e quel palazzo lo è”. “Si tratterebbe dunque – ha concluso il sindaco – di un intervento di recupero in centro storico senza eguali in Europa oltre a fungere, in un momento di crisi come quella odierna, da ossigenazione per l'economia mantovana”.
Fonte: Redazione
Lunedì 21/11/2011
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